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Noale: 2 morti per l'autovelox finto

anche gli autovelox fanno dei morti, mettiamo dei limiti anche a loro

Frena per evitare autovelox, morti 2 motociclisti

VENEZIA – Una frenata improvvisa, forse per evitare un'autovelox, sarebbe alla base dell'incidente stradale nel quale questo pomeriggio in Veneto, a Noale (Venezia), sono morti due motociclisti. Le vittime sono Devis Lodoli, 36 anni, di Zelarino (Venezia), e Vanni Masiero (46), di Spinea (Venezia).

Viaggiavano nella stessa direzione di marcia, l'uno dietro l'altro. All'improvviso uno dei due avrebbe frenato di colpo, l'altro gli e' finito addosso: i due uomini sono stati sbalzati dalle selle, finendo contro un albero al lato della strada. Per i due amici la morte e' stata pressoche' istantanea.

I carabinieri di Noale, che stanno ricostruendo la dinamica dello schianto, stanno cercando di capire se vi possano essere altre concause, ma al momento l'ipotesi piu' accreditata e' che il centauro abbia frenato per essersi accorto all'improvviso di una colonnina dell'autovelox posta poco piu' avanti sulla strada. Una ricostruzione che sarebbe avvalorata da un terzo motociclista, amico dei due, che li seguiva piu' indietro ed ha fatto in tempo ad evitare l'impatto con le moto.

1 ottobre 2011 | 19:03

da  www.blitzquotidiano.it/

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Motociclisti morti, era finto l'autovelox
che le vittime hanno cercato di evitare

Polemica a Noale sulle autorizzazioni per gli apparecchi
Il sindaco: «Sono stati installati su richiesta dei cittadini»

VENEZIA - Monta la polemica a Noale (Venezia) all'indomani della morte di due giovani motociclisti che hanno perso la vita in via Mestrina forse dopo aver visto all'ultimo momento una postazione autovelox. «Per le postazioni fisse di autovelox la procedura è piuttosto lunga e nella passata legislatura - afferma il consigliere di Uniti per Rinnovare ed ex sindaco Carlo Zalunardo - mancavano sia i soldi che le autorizzazioni per poter reprimere in maniera permanente l'alta velocità».

Zalunardo si augura che per le attuali postazioni non funzionanti sia stata comunque chiesta l'autorizzazione alle autorità preposte: «Presenteremo in consiglio comunale un'interrogazione specifica che chiamerà l'amministrazione comunale a far chiarezza: serviva o meno l'autorizzazione per posizionare questi finti autovelox?».

Da parte sua il consigliere di Uniti per Rinnovare e coordinatore dell'Italia dei Valori del miranese Domenico Felice si chiede: «I falsi autovelox installati fanno davvero prevenzione? È un interrogativo che dobbiamo porci e analizzare freddamente. Non tutte le strade sono adatte per ospitare gli autovelox e tra queste sicuramente c’è via Mestrina». Felice si chiede se gli organi sovracomunali e il prefetto avevano dato tutte le prescritte autorizzazioni.

Nel territorio comunale di Noale sono state installate postazioni non funzionanti di autovelox nella via Mestrina, via Cerva, via Parauro e una è prevista in via San Donà. «Le postazioni sono state installate a seguito delle richieste formulate dai cittadini - afferma il sindaco Michele Celeghin, costernato per la morte dei due giovani di sabato pomeriggio - per quella di via Mestrina la richiesta avvenne addirittura il giorno dell'inaugurazione della bretella della variante alla strada regionale ex 515».

«Ci mancherebbe altro che andiamo a posizionare delle postazioni autovelox senza i crismi delle autorizzazioni previste - gli fa eco l'assessore alla viabilità Luciano Gobbato, che da tempo è pressato dai comitati con la richiesta di installare autovelox un po’ dappertutto -: quando verrà deciso di avviare la postazione in maniera permanente e continua nelle 24 ore verrà naturalmente chiesta l'emissione da parte del prefetto del decreto di autorizzazione».

da  IL GAZZETTINO:it